lunedì 26 gennaio 2009

RESIDENT EVIL 5



Il gioco sarà ambientato 10 anni dopo l'incidente di Raccoon City avvenuto nel 1998 e gli eventi di Resident Evil 4; gli eventi avranno quindi luogo nel 2008. La trama si svolgerà in un ambiente simile a quello dei film Black Hawk Down.[17][1] Il gioco sarà collegato agli avvenimenti del primo capitolo di Resident Evil e Resident Evil 4. Resident Evil 5 sarà il seguito della storia, in contrasto con Resident Evil 4 che invece trattava solo una parte della storia. Prima che Takeuchi assumesse la direzione del gioco, l'ex produttore Hiroyuki Kobayashi ha dichiarato che il gioco avviene dopo gli eventi di Resident Evil 4 e sarebbe una svolta importante della serie in generale.[18]
In un'intervista pubblicata su Famitsu, il produttore Jun Takeuchi ha dichiarato che il protagonista del gioco è Chris Redfield, (già incontrato nel primo Resident Evil e in Resident Evil: Code Veronica) ,ora ex-agente della S.T.A.R.S. (Special Tatctis And Resecue Service) e membro di un'organizzazione chiamata BSAA, inviato per condurre delle indagini su alcuni fatti misteriosi, però il protagonista si troverà di fronte a una popolazione dominata da un malessere oscuro. Jun Takeuchi ha confermato che nel gioco ci sarà un personaggio femminile che ricoprirà un ruolo importante e che appare nel "esteso trailer" uscito su Xbox Live Marketplace e PlayStation Network; si tratta di qualcuno già apparso nella serie, la cui identità è tutt’ora sconosciuta.[12] Nell'intervista online fatta da Famitsu Jun Takeuchi ha rilevato che il gioco si svolgerà in Africa per "mostrare le origini del virus".[19]
La storia esplorerà la vita di Chris Redfield durante l'intervallo di 10 anni tra i due giochi.[20]
UK Magazine Xbox World 360 ha rivelato che il gioco si svolge in un paese africano sconosciuto che si trova vicino a una linea di vulcani attivi che si estendono in tutta l'Eritrea, Etiopia e Kenya e si pensa che ci sia stata un'eruzione vulcanica che ha rilasciato un virus che trasforma le persone in psicopatici. All'inizio del gioco, gli indigeni non saranno infetti; lo diverranno quando il virus verrà rilasciato attraverso un'intensa attività vulcanica. È stata confermata anche la presenza di Albert Wesker e Sherry Birkin (l'ultima volta vista in Resident Evil 2).[21]
Informazioni provenienti da IGN.com dicono che la donna con il vestito in bianco rivelata nell'ultimo trailers è Excella Gionne. Secondo IGN, lei appartiene ai membri della famiglia che hanno fondato la Tricell Pharmaceutical Company Information e gestisce la società africana della Tricell.[22]
A cura di Alessandro

FAR CRAY 2




Trama



Nel 2008, nello stato centrafricano di Leboa-Sako, cade il governo. Immediatamente, si formano due fazioni in lotta fra loro. Lo United Front for Liberty and Labour (UFLL) guidato da Addi Mbantuwe, uno spietato signore della guerra e la Alliance for Pupular Resistance (APR), comandata dall'ex maggiore dell'esercito Oliver Tambossa. Sebbene l'APR sia in vantaggio, la lotta è accanita. In questa situazione, moltissimi civili fuggono, lasciando il posto a torme di mercenari, detti attivisti indipendenti, che sostengono ora questa ora quella fazione, oppure agiscono per il loro tornaconto personale. Ogni singola arma utilizzata dalle fazioni e dai mercenari è opera di uno spietato e folle commerciante d'armi, The Jackal, lo Sciacallo. Lo scopo del protagonista, uno scelto fra nove terribili mercenari, è trovare ed uccidere lo Sciacallo, mettendo fine al conflitto. Per fare ciò, dovrà servire sia Mbantuwe che Tambossa, in cambio di diamanti e informazioni, cooperando con gli altri otto compagni, giornalisti d'assalto e preti.

Modalità di gioco



Lo scopo del gioco, ambientato in Africa, sarà quello di assassinare un pericoloso mercante d'armi soprannominato "The Jackal" (Lo Sciacallo); per farlo sarà possibile interpretare uno degli otto personaggi disponibili, e grazie ad un sistema di gioco "sandbox" il giocatore potrà ad esempio allearsi con una delle fazioni di mercenari presenti, così come mettersi contro un'altra.

Luogo e Tempo



Il gioco è ambientato in Africa, in uno dei tanti stati centro-africani dilaniati da sanguinose guerre civili. Il giocatore potrà muoversi con diversi mezzi, quali i camion, le auto, i fuoristrada, le barche, i deltaplani e tanti altri mezzi. Il tutto avviene in tempo reale e in circa 50 chilometri di aree all'aria aperta tipiche del continente africano che vanno dalla steppa alla savana, dalla giungla al deserto e che, grazie al nuovo motore grafico denominato Dunia engine creato appositamente per Far Cry 2, è possibile godere di un ciclo diurno-notturno, musica dinamica e ambienti realistici spesso distruttibili; in particolare il fuoco può propagarsi in maniera particolarmente realistica.
Nel luglio 2007, Ubisoft ha inviato una squadra di sviluppatori in Africa per svolgere una più approfondita ricerca per il gioco e alcuni membri del team di Ubisoft Montreal hanno trascorso 2 settimane in diversi luoghi del continente africano e nelle aree intorno al
kenya per compiere riprese fotografiche reali di fauna selvatica. Il team ha utilizzato quindi in fase di sviluppo il materiale per riprodurre un ambiente quanto più realistico possibile.

Caratteristiche e interazione



Il Dunia consente al giocatore di interagire con l'ambiente, che si tratti di un cespuglio rotto perché investito con l'auto o di una casa danneggiata da una granata o dal colpo di un bazooka, e consente al giocatore di trovare diversi modi per completare le missioni. Ad esempio: è possibile usare delle molotov per dar fuoco all'erba secca e il fuoco si propagerà, attivando esplosivi e uccidendo i nemici che incontrerà sul suo cammino. Lo stesso succederà con le capanne o sparando agli esplosivi vicino all'erba. Il gioco gestisce anche il tempo e i cambiamenti atmosferici: anch'essi influenzano il giocatore nelle missioni. Di notte è possibile entrare furtivamente negli accampamenti; la pioggia indebolisce gli effetti del fuoco e velocizza il deterioramento delle armi.
A cura di Alessandro

venerdì 2 gennaio 2009

Auguri

Il team augura un buon anno a voi lettori e alle vostre famiglie

mercoledì 31 dicembre 2008

X-Plane 7

Questa recensione vi farà aprire gli occhi: molte custodie, vedendo cosa c'è scritto, danno l'impressione di aver dentro un gioco bellissimo, incredibilmente completo, ma poi quando lo provi dici a te stesso "non ne è valsa la pena". Purtroppo questa è la realtà e ve lo dimostro con questo gioco che è finito in una serie speciale: X-Plane 7.
Questo gioco, sul mercato, dovrebbe essere il miglior rivale di Flight Simulator (voto dato in una nostra recensione: 80), ma purtroppo, ve lo dico già da adesso: questo gioco prenderà da 50 a 75. Volete sapere il perchè? Quando lo comprato, ho letto quello che c'era scritto e erano presenti frasi come: "voli in formazione, atterraggi in portaerei, rifornimento in volo, oltre 25 veivoli, voli nello spazio...". Allora ho pensato che fosse meglio di flight simulator, ma non era cosi: la metà degli aerei non decollavano, il menù è molto vago, molte missioni predefinite erano un fiasco. Chi sappia giocare bene a questo gioco mandi una e-mail a deiosso@tiscali.it con qualche consiglio o scriva sempliciemente un commento.

Ora parliamo dei particolari: quando si avvia il programma, il gioco ti porta già a una pista con un piccolo aereo e per andare al menù si deve andare nella parte alta del monitor dove il seguito apparirà una toolbar, dove puoi sciegliere se usare voli predefiniti (come decollare da una portaerei), pianificazioni di voli, menù e opzioni. Sul menù, che come ho detto io è molto incompleto, puoi solo sciegliere tra 20000 aereoporti (in flight simulator oltre 23000) e 29 veivoli (contro i 24 di flight simulator) e sono divisi in 14 categorie: 3 leggeri, 4 reattori(come il 747), 1 caccia, 5 a decollo verticale, 3 elicotteri, 1 idrovolante, 1 dirigibile, 1 Shuttle, 2 stratosferici, 1 sperimentale, 1 aliante, 2 radiocomandati, 2 per marte e 1 fantascientifico. Il brutto è che circa la metà dei veivoli è impossibile da usare.

Genere: Simulatore
Piattaforma: PC
Produttore:Laminar Research
Distributore: FX
Pubblischer: FX
PEGI: +3


Voto: 62%
A cura di Nicola

martedì 30 dicembre 2008

Pes 2009

Anche se subito dopo la recensione di Ffa 09... Mi è venuta la voglia di metterli in comparazione!!!
Piuttosto che fugare con decisione tutte le perplessità sollevate dalla sua precedente edizione, Pro Evolution Soccer 2009 neconferma di fatti le debolezze, senza peraltro mostrare troppi segni di ripresa...
Pur proponendo un esperienza di gioco comunque efficace, il lavoro del team diretto da Shingo Takasukanon riesce dunque ad andare oltre la riproposizione di un canovaccio che ognuno di noi conosce ormai a menadito.
Fatta eccezione per l’ennesimo aggiornamento delle meccaniche di tiro ed il ritorno ad un ritmo di gioco più ponderato, che abolisce gran parte delle odiose dinamiche da flipper che avevano compromesso il gameplay dell’edizione 2008, Pro Evolution Soccer 2009 non ha infatti molto altro da dire. Una delusione ancor più cocente, se si considera come, oltre a non aver subito alcun incremento di sorta, l’Intelligenza Artificiale appaia logicamente di un anno più vecchia.
Col susseguirsi delle partite, molti dei difetti che un tempo avremmo magari ignorato si trasformano così in falle evidenti: il mancato supporto di compagni di squadra che interpretino in modo adeguato schemi difensivi ed interventi sull’uomo aggrava in effetti la presenza di squilibri più o meno intollerabili tra il rendimento di alcuni giocatori rispetto ad altri di valore analogo. E, come se non bastasse, ben presto si fa strada la netta sensazione che il successo di alcune manovre dipenda più dalle proprie capacità di interazione col pad, piuttosto che dalla costruzione di trame tattiche coerenti.
E quest’ultimo dettaglio non può essere davvero tollerato, soprattutto all’interno di un titolo che ha sempre fatto del realismo assoluto una delle sue storiche pretese.
Se, come anticipato in precedenza, l’implemento della licenza Champions League si risolve solo in un misero specchietto per le allodole, data la mancanza di molte delle squadre attualmente coinvolte nella competizione reale, qualche buona notizia giunge invece dalla modalità Diventa Un Mito.
Sostanzialmente simile alla modalità Be A Pro proposta già in FIFA 08, essa offre l’opportunità di interpretare un singolo giocatore lungo una carriera piuttosto articolata, il cui dipanarsi sarà puntualmente sottolineato da esaurienti contributi statistici. Grazie al supporto una visuale dinamica molto funzionale, l’opzione Diventa un Mito incarna senz’altro il fiore all’occhiello dell’intero progetto, ed è nostro parere che la rinascita del franchise possa essere legata proprio al suo eventuale sviluppo.



Genere: Sport
Piattaforma: PS2 PS3 PSP XBox 360 Wii DS
Produttore: Konami
Distributore: Halifax
Pubblischer: Konami
PEGI: +3


Voto: 76%
A cura di Nicola

Fifa 09

Lettori che ci seguite, vi do un consiglio: ecco un gioco che è assolutamente da comprare!!! Ve lo consiglio...
Sarebbe senza dubbio superfluo iniziare a parlare di FIFA 09sottolineando il peso del suo comparto grafico. Ecco perché preferiamo puntare subito il nostro obiettivo su elementi quali la fisica alla base del gameplay e la rispettiva gestione dell’Intelligenza Artificiale.
Generalmente definiti dai detrattori come lo storico tallone d’Achille di questo marchio, tali fattori sono andati in effetti incontro ad un evoluzione senza precedenti che, coadiuvata da una perfetta calibrazione del peso dei giocatori, del ritmo di gioco e delle routine di movimento del pallone, ha finalmente conferito il giusto equilibrio alle dinamiche delle partite che andremo ad affrontare.
Liberatosi da quel latente retrogusto arcade che spesso finiva col comprometterne la credibilità concettuale, FIFA 09 trasuda dunque realismo da ogni animazione, coerenza da qualsivoglia rimbalzo, armonia da qualunque tiro, corporeità da ciascun contrasto e raziocinio da qualsiasi manovra tattica. Traguardi rilevabili sia nel modo in cui i giocatori interpretano gli schemi che adottiamo, sia nel rigore logico con cui essi seguono il dipanarsi delle azioni, senza per questo escludere dal lotto la rispettiva attitudine a proporsi di continuo per scambi al volo, passaggi filtranti e triangolazioni di sorta.
L’acquisizione di privilegi che, in passato, erano considerati un esclusivo appannaggio di Pro Evolution Soccer, assume chiaramente un significato ancor più marcato se abbinata al consueto ventaglio di licenze ufficiali e parametri manageriali a disposizione di FIFA 09. Quella qualità che, per molto tempo, era stata definita solo al pari di un’effimera “vittoria di Pirro”, ora è di fatti in grado di amplificare ulteriormente il divario qualitativo che separa i due antagonisti. E non certo limitandosi a rinfrescare le sole rose delle squadre o gli attribuiti generali dei relativi componenti.A rincarare la dose, giunge inoltre l’introduzione di una nuova versione del Be a Pro Mode già apprezzato all’interno dell’opzione online di FIFA 08 che, nel cucirci indosso i panni di un giovane talento in cerca di fortuna, ci chiederà stavolta di affrontare gavetta e concorrenza al fine di entrare a far parte dei team più prestigiosi del mondo e conquistare magari un’agognata convocazione in nazionale.

In altre parole: FIFA 09 è la concretizzazione di un sogno che videogiocatori e sviluppatori hanno davvero inseguito per anni ed anni.

Genere: Sport
Piattaforma: PSP PS3 DS Wii PC XBox 360
Produttore: EA
Distributore: Halifax
Pubblischer: EA Sport
PEGI: +3

Voto: 92%
Preso e rielaborato da wikipedia

A cura di Nicola

lunedì 29 dicembre 2008

Rugby 08

Se volete un gioco, forse il più simile al calcio, dove però si può prendere a mano, fare spallate e placaggi senza ammonizioni, dopo una meta ti viene assegnato un calcio di punizione... Bè questo è il gioco giusto. Questo gioco non entrerà mai nelle nostre vecchie glorie. Il perchè? Prima di tutto non è entrato in nessuna serie speciale e poi, ecco, quale per me, è il caso principale: i giochi di football (nfl e madden) sono molto comprati, i più comprati sono quelli di calcio e motori perchè il calcio è lo sport più popolare del mondo e i motori piacciono a tutti. A cosa voglio arrivare? Il rugby è popolare in poche nazioni (Sud Africa, Australia, Regno Unito, Nuova Zelanda), quindi è poco comprato e solo quest'anno l'Italia è diventata una potenza del rugby e quindi venduto anche qui. Ma ora passiamo al gioco: all'inizio del gioco (se non hai salvataggi), ti verrà proposto un tutorial pratico, utile per saper giocare bene. Quando si termina il tutorial, sei pronto per giocare al meglio. Per iniziare usa la modalità "gioca ora", dove puoi sfidare il computer o un tuo amico con le segunti categorie: tutte le nazioni del mondo aventi una squadra di rugby, le 12 squadre (non nazionali) più forti del mondo, le principali squadre europee (tra cui le italiane Brescia e Treviso) e le squadre giovanili di All Blacks, Australia e Inghilterra. dopo di che potrai scieglere la difficoltà, lo stadio, il vento e la divisa. Se vuoi entrare nel vivo però consiglio di usare la modalità competizione, dove potrai giocare nell' IRB 2007-France (mondiali di rugby), tri nations e six nations. Ma c'è anche un'esclusiva modalità(storia), che ti permette di affrntare partite entrate nella storia, in alcune potrai giocare addiritura dal 40' minuto!
Mi è stato regalato a natale e devo dire che fa sul serio: sono presenti tutti i principali del rugby, non sono esclusi infortuni, risse, ammonizioni(fuori per 10 minuti) e espulsioni.

Genere: Sport
Piattaforma: PS2
Sviluppatore: EA Sport
Distributore: EA Sport
Pubblischer: EA Sport
PEGI: +3

Voto: 89%


A cura di Nicola